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Scaffali e scaffali di "non perdono"

Avete un elenco di persone che odiate?

Un elenco di quelle persone che vi hanno fatto uno sgarbo, vi hanno mandato quella frecciatina proprio in quella parte di voi che era dolorante…

In questo elenco di odiosi ve ne sono alcuni che non rientrano nel vostro cerchio di perdono? Se si, quanti sono?

Bene una volta che avete compilato questo formulario potete inviarmelo comodamente per email o inserirlo anche qui nei commenti. (ovviamente SCHERZO…).

Però è interessante ogni tanto farsi queste domande e vedere dove il “non perdono” in noi è cristallizzato, dove quel dolore, poiché la mancanza di perdono è un dolore bloccato nel nostro corpo, che non ha niente a che vedere con l’esterno, è stagnante e proprio come lo stagno è un habitat fertilissimo per tantissime forme di vita, così il non perdono è un habitat fertilissimo per svariate forme di dolore fra cui la più rinomata è il non perdono di noi stessi.

Accade di avere scaffali e scaffali di non perdono dentro di noi ed è purtroppo una dinamica umana, quindi camminiamo nel mondo con queste zavorrate invisibili incontrando guarda caso persone che vanno a toccare proprio quel dolore proveniente da tutte quelle mancanze di perdono accumulate nel nostro abbondante balzar, poi però può accadere anche il miracolo e che quindi a un tratto arrivi il nostro fedelissimo magazziniere a dirci “Capo qui non ci s’entra più o usciamo noi o escono gli scaffali con la merce…”.

Allora quale migliore occasione per fare pulizie primaverili (seppur siamo in autunno) e stare con mega santa pazienza sulla sensazione fisica che la mancanza di perdono genera e che la vita con la sua immensa generosità non tarda a farci notare con eventi, bipedi, quadrupedi e certe volte anche ottopodi.


Posso assicurarvi che ne vale la pena…ehm volevo dire la Felicità!


Avete un elenco di persone che odiate?
Alessandro Achilli: il perdono

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