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Quando suona l’allarme dell’incazzatura

Quando suona l’allarme dell’incazzatura all’interno dell’apparato umano si attivano una serie di processi che visti poi a mente calma hanno interessanti similitudini con le aperture straordinarie di certe attività commerciali.

Quando sei incazzato o incazzata (non uso arrabbiato poiché “incazzato” secondo me é un termine che rende più alto il livello di rabbia presente), possono essere le 2 di notte, un ferragosto in spiaggia a Honolulu, o la sacra pausa gabinetto…non c’è profeta che tenga..la mente tira improvvisamente su le saracinesche chiama tutti l’operai, secondo me anche quelli in cassa integrazione e comincia a sfornare pensieri a palate di rancore, odio, ragioni, cose non dette e da dire, colpe, paure e tutti i derivati del caso.

Diventi diciamo un eccezionale esempio tecnico di innovativo altoforno che prende subito fuoco.

Pensa i soldi che si farebbero se l’energia dell’incazzatura venisse convertita in Bitcoin, e se convertita in fotovoltaico mi permetterebbe addirittura di avere costi molto meno salati in bolletta.

Secondo me da valutare come nuova fonte di energia rinnovabile..

La rabbia porta con se tanta energia, e la sensazione certe volte é dirompente, quindi quell'energia quando si attiva sforna palate di pensieri, (che come sempre vengono su uno alla volta) che a loro volta alimentano lo stesso fuoco, appunto un meraviglioso esempio di energia circolare che però se non visto diventa deleterio e anche pericoloso, basta guardare la rabbia a livello macroscopico come si riflette e come si é riflettuta sull’umana stirpe.

Può la rabbia diventare una meravigliosa palestra di Consapevolezza e Presenza?

Porca miseria altroché!

Di nuovo portare l’attenzione sulla sensazione fisica della rabbia e come sempre consiglio all’inizio di iniziare dalle piccole sensazioni e non quando “la fabbrica va a fuoco”.

Buona pratica a me e a chi di voi se la sente…

(P.S. Non passi dalla foto che il Gatto sia arrabbiato, stava solo giocando con l'erba, spero lui mi perdoni..il Gatto intendo)

-Ale


Gatto di Alessandro Achilli che mangia erba

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