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La matrice della violenza

Si lotta…

Si lotta contro il capitalismo, l'imperialismo,il razzismo, il cancro, il cambiamento climatico, l'emarginazione, ogni tipo di violenza, e per ultima con un velo di paradosso la lotta contro la guerra.

Si lotta per le grandi cause, ma nel quotidiano anche per le piccole come ad esempio la lotta contro il faretto del vicino sulla tua finestra della camera, la lotta contro il minestrone che si attacca sul fondo della pentola, la lotta contro il naso chiuso, la pipí di notte , il russare della compagna, del compagno, del gatto e anche del cane.

Per ultima ma non per queste meno importanti la lotta verso se stessi, verso le proprie debolezze, i propri fallimenti, i propri dolori e le proprie paure.

Ecco sul vocabolario il significato di lotta: “Contrasto duro e violento, senza esclusione di colpi, fra persone o gruppi di persone, alimentato dall'impegno di vincere o eliminare l'avversario.”.

Allora non é forse verso che dietro anche il proposito piú giusto e benevolo la matrice é sempre la violenza, la durezza? E cosa genera la violenza se non altra violenza.

Lancio questa breve riflessione domenicale per osservare come sempre se anche in noi stessi vi sono semi di violenza non osservati nascosti dietro le piccole cose apparentemente sottovalutabili, rimembrando che sono i tanti piccoli e sottovalutabili semini a formare vaste e impenetrabili giungle.


Alessandro Achilli: Si lotta contro il capitalismo, l'imperialismo,il razzismo, il cancro, il cambiamento climatico, l'emarginazione, ogni tipo di violenza, e per ultima con un velo di paradosso la lotta contro la guerra.
Alessandro Achilli e la matrice della violenza

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