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Camminare in Via "non vado bene"

Camminare chilometri e chilometri per intere settimane su lastricati formati da pensieri di "te che non vai bene".

Sfido io i più intrepidi fachiri "camminatori fieri" di carboni ardenti.

Cammini ripetendo in te mantra silenziosi che dicono "io non vado bene" e sulla via di questo pellegrinaggio deleterio spesso incontri la conferma esterna di questo mantra.

Spesso magicamente attrai a te persone, relazioni o amicizie che posso confermare il fatto che tu non vada bene o che qualcosa in te non va bene.

Come uscire dal sentiero del non andare bene? Certe volte ne devi avere le palle piene (passatemi il gergo), e una volta fatto il carico può nascere in te la voglia di uscire dal seminato.

Però é un sentiero strano questo e certe volte seppur tu ne abbia bastanza, continui a percorrerlo.

Ne hai le palle piene ma non cambi bivio. Accade (al sottoscritto per esempio) e quando accade é importante camminare consapevolmente nel "non andare bene" e stare con quello che c'é.

Nulla da sanare, nulla da cui uscire o scappare, ma stare qui e ora con quello che c'é.

Il miracolo é qui e ora e qui e ora può accadere che in questo sentiero, per certi versi oscuro e tortuoso, tu porti la luce della tua consapevolezza e di conseguenza una tua più profonda umana compassione nel mondo, verso gli altri, verso te stesso e verso te stessa.



Camminare chilometri e chilometri per intere settimane su lastricati formati da pensieri di "te che non vai bene".
alessandro achilli: Camminare in Via "non vado bene"

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