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Personali similitudini fra il cammino culinario e quello spirituale..

Ormai sono un po' di anni che mi cucino da solo..

Ho imparato varie ricette e quando invito gli amici a casa ho i miei piatti forti da “esibire”, tipo la farinata di ceci zucchine e porro, la focaccia, le verdure in padella e addirittura il pesce al forno con le patate.

Mi ritengo abbastanza soddisfatto, tenendo conto del fatto che avevo iniziato la mia gavetta con il ben noto uovo al tegamino..

Insomma piccoli passi, fatti di sano appagamento personale.

Gli stessi piccoli passi fatti nella pratica della Presenza e della conoscenza di un certo “me stesso”.

Poi si, in questo caso la dimensione del passo può variare, all’improvviso mi sono ritrovato a fare un grande passo, ma anche di non farne nessuno e addirittura di farne qualcuno indietro..(tutt’ora accade).

Eppure in tutto questo bailamme di passi sono qui ancora con lo stesso amore verso la pratica che mi aveva fatto iniziare circa credo 7 o 6 anni fa questo “fiume senza fine” che è la conoscenza di se.

Si ho camminato in questi anni, ho camminato avanti indietro per scoprire poi di non andare da nessuna parte ma semplicemente di ritornare a me stesso e di rimanerci ogni giorno un pò di più, ma anche di accogliere con gentilezza il fatto che certi giorni “con me stesso proprio non ci sono”.

Eccomi quindi qui e ora a condividere con voi personali similitudini fra il cammino culinario e quello spirituale..

Comunque l’uovo al tegamino é sempre una pietanza squisita che secondo me non merita tutti questi luoghi comuni sul fatto che sia la ricetta più semplice e scontata da preparare.



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