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La nota costante del "senso di mancanza"

Per la mente rara-mente il qui e ora e quello che c’è vanno bene.

Certe volte si, é vero che quello che si manifesta o accade nel qui e ora può far parte della categoria “rotture di..”, ma anche in quel caso il voler altro rispetto alla situazione che c’è, spesso é fonte di ulteriore sofferenza.

Questa volta però vorrei soffermarmi in quel limbo interessante che riguarda lo stato quotidiano di “non pericolo e di norma”.

Diciamocelo, si é vero che il quotidiano ha le sue sfide, ma per buona parte della popolazione occidentale l’evoluzione ci ha permesso di non dover pensare al fuoco di notte accesso per allontanare eventuali attacchi provenienti dalla foresta o da bande di briganti.

Insomma più o meno viviamo in una situazione di agio che certe volte può dar spazio a quel limbo fertile di mancanza caro alla nota mente egoica.

Ci ho fatto caso osservandomi…

La mattina appena ti scendi dal letto, qualcosa nel sottofondo come una costante nota che si protrae silenziosamente anche durante tutta la giornata, pensa alla “mancanza”.

Vorrebbe qualcosa per colmarla oppure ha timore che quel qualcosa che ha venga a mancare.

Con mancanza intendo anche le varie sfumature che la compongono, dall’aumento sperato al lavoro, a quel paio di scarpe da comprare, dalla vacanza non fatta e dulcis in fundo a quella pietra miliare umana che riguarda “la paura di non sopravvivere” che ovviamente anche questa si cela sotto le forme più creative.

Ma allora come accogliere questa mancanza costante se si manifesta? (Forse mi sto facendo un film e questa sensazione é capitata solo a me).

Si può accogliere dalla sensazione fisica che riverbera nel corpo! Il corpo é sempre la chiave, e portare l'attenzione consapevole che siamo su questa sensazione fisica di mancanza, ci offre la possibilità di fare la pace con quello che c'è ma anche di togliere il prezioso bottino di sofferenza tanto prezioso per l'ego.

…e con questo sono al duecento cinquantaseiesimo post in cui dico questa cosa..(sul serio, li ho cantati ieri).

Però è sempre bene ricordare e ricordare visto con quanta costanza la mente 24h su 24 tenta di appiopparci questi pacchi.

Lavoratrice instancabile questa mente egoica…Forse era meglio essere un mio avo che si doveva occupare solo di procacciarsi il cibo e di tenere il fuoco acceso la notte..(a proposito di cose che non vanno bene alla mente).

Buona pratichina a me e chi di voi vuole praticare..




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