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Il caso delle mutande e della mente regista...

Non trovare più le mutande nel cassetto al mattino appena alzati è un bel colpo di scena.

Non ti tornano i conti...”Eppure ero sicuro di averne almeno quattro paia pulite”..

In questo caso le soluzioni tardano a manifestarsi, comprendendo il fatto che é mattina presto e che ancora devi realizzare di essere al mondo…

Un pò prima delle soluzioni appaiono però le imprecazioni, e di imprecazioni la mattina ve ne sono stranamente in abbondanza al contrario delle mutande pulite e stirate.

“Incominciamo bene la giornata” sussurra la mente...”Se la mattina mi ritrovo senza slip stai a vedere che la sera mi lasciano la macchina senza gomme e su quattro blocchetti..”

Insomma le solite previsioni apocalittiche che ben si conoscono e che a livello creativo non sfigurano con le regie di Hollywood.

E’ un attimo a passare all’evento apocalittico. Se ben si osserva la mente con i suoi tarli durante la giornata, ci si possono fare altro che quattro risate.

Figuriamoci poi tutto questo allestimento di regia per un film apocalittico nelle relazioni intime.

Ora capisco il successo di certi film al botteghino..(premettendo che ora vi é Netflix e compagnia bella e i botteghini purtroppo non se la passano benissimo.).

Oggi quindi una strana riflessione che va dalla personale scorta di mutande alle regie Hollywoodiane, e sulle creative proposte dei pensieri egoici per un nuovo film dell’anno con attore-regista e produttore: “me stesso me”.



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